Dove vivo

21, Aprile, 2008

Ma quanto è bello quando il tuo capo manca, tu hai finito di fare quello che ti aveva assegnato l’ultima volta e quindi…. non hai da fare un bel niente! Diciamo un ottimo inizio di settimana!

Oggi per la verità dovevo cominciare finalmente a lavorare sul serio (visto che fino ad ora ho fatto un training di un mese), ma visto che il mio capo non c’è…. mi dedico al blog e al cazzeggio! :)
Dopo avervi mostrato la mia casetta (per chi non avesse visto le foto anche della mia stanza sono qui ), eccovi qui la mappa di Dublino con un paio di punti importanti…
Visto che un po di voi mi hanno chiesto dove vivo, se sono vicino al centro o meno, stamattina mi sono “cimentato” (tramite google maps) a tracciare un paio di linee e di frecce per sulla mappa (sorella designer, perdonami per l’orrore, ma come sai la creatività non è per noi poveri ingegneri!) per mostrarvi dove vivo, dove lavoro e quanto disto dal centro!
Come avrete potuto notare (ingrandendo l’immagine), il lavoro è davvero in culonia! Più fuori di quel posto… IL NULLA!
Per voi che vivete a Milano magari vi può sembrare neanche tanto distante (distanze centro-lavoro: 17Km, casa-centro: 11,5Km, casa-lavoro: 5,5Km), ma il problema è che senza la metropolitana i tempi si allungano alla grande! Infatti se abitassi in centro, ci metterei esattamente un’ora per arrivare al lavoro! Improponibile!


Aggiornamenti dalla casa

20, Aprile, 2008

My house in Dublin!
Quella che vedete è la mia casetta qui a Dublino! Carina no? La macchina parcheggiata è del 70enne. Poi metterò al più presto su flickr le foto anche dell’interno..compreso la mia stanza.

Devo dire che non questo blog viene seguito con molto entusiasmo dalla maggior parte di voi… E questo mi fa tantissimo piacere! :)
Ho notato un particolare “interesse” per le notizie riguardanti i miei coinquilini, ma soprattutto lui: il settantenne!!
Quindi siccome a grande richiesta mi si chiede di dare novità su di lui, eccovi un paio di “chicche”!

Dato il suo grado di rincoglionimento abbastanza avanzato, il tizio ha la bella abitudine di lasciare carte, documenti e qualsiasi altra cosa in giro per la casa. Un po di tempo fa, mentre ero in salotto per guardare un po la TV, ho notato un suo libro messo lì… Questo libro penso spieghi un po perchè a 70 anni sia ancora in un appartamento con altra gente…. Il titolo è (tradotto): “I miei genitori non mi capiscono“! Un po triste come cosa, non credete?

Ok la seconda chicca è davvero uno spasso: ero in cucina a cenare, quando a un certo punto entra dicendomi che aveva comprato una calcolatrice. “Te la posso fare vedere?”
Già mi cominciavo a preoccupare dopo questa sua richiesta! La calcolatrice era di quella per ciecati: display enorme e bottoni ancora più grandi. Dopo avermela mostrata, mi fa tutto incazzato: “Io domani gliela porto indietro! Non fa neanche le addizioni questa calcolatrice! Guarda un po’!” Mi mostra come LUI faceva l’addizione: Preme “2″ “+/-” “3″ “=”.
Logicamente l’addizione non funziona perchè schiacciava il tasto “+/-” che serve per utilizzare i numeri negativi sulla calcolatrice e non per fare le addizioni!! La cosa più incredibile è che il taso più grande sulla calcolatrice era proprio il “+”! E lui non l’aveva proprio visto!! Non so come ho fatto a trattenermi le risate, perchè pensavo al giorno successivo, quando si sarebbe recato dal negoziante tutto incazzato dicendogli “Questa calcolatrice non fa neanche le addizioni!!” A stento ho resistito dal ridere!!!
Gli ho mostrato il tasto +! E lui “Ahh… ora funziona!” :)

Adesso sto pianificando di organizzare una “cena italiana”, ossia la scusa giusta per fare venire la sua ragazza a casa, così finalmente la potrò vedere! E state tranquilli che un paio di foto gliele faccio a entrambi, così avrete testimonianza dei fatti! ;)


Un mese a Dublino

15, Aprile, 2008

11 Aprile (data scrittura post).
Esattamente un mese fa ho lasciato l’Italia. Esattamente un mese fa ero in aereo, destinazione Dublino. Esattamente un mese fa è cominciata la mia avventura qui in Irlanda.
Come passa veloce il tempo… Ieri sera mentre parlavo con un mio vecchio amico, ho pensato a quante cose sono cambiate nella mia vita solo negli ultimi 5 mesi:
A Dicembre ero ancora uno studente. Fine Dicembre la laurea, con una mega-festa indimenticabile. I primi di Gennaio ho cominciato subito a lavorare a Milano per la Ernst&Young. Metà Gennaio phone interview con l’IBM di Dublino. Fine Febbraio mi arriva il contratto di assunzione… e in 10 giorni ho stravolto tutto:
ho lasciato il lavoro che avevo a Milano, ho lasciato la casa, gli amici, una vita abbastanza stabile e ho deciso di partire! Partire per una città dove non conoscevo nessuno! Tutto all’avventura, come piace fare a me insomma! Niente può essere ripetitivo o monotono nella mia vita! E i cambiamenti ti ringiovaniscono e ti fanno crescere più rapidamente allo stesso tempo.

In questo mese di “assestamento” devo dire che ho già fatto tanti passi in avanti… In pochi giorni ho trovato casa; al lavoro ho cominciato a stringere con i colleghi (anche se ancora il loro slang mi sembra incomprensibile!), ho imparato a muovermi facilmente con i mezzi e a conoscere la città, mi sono preso una bicicletta (come testimonia il precedente post!). Insomma ci manca solo che comincio a bere e a mangiare come loro che divento un perfetto irish! Ma non vi preoccupate che non la farò mai! Terrone e fiero di esserlo!
A proposito… Ho deciso di comprarmi una bella mappa dell’Italia e di metterla di fronte alla mia scrivania al lavoro, mettendo un bel punto rosso su Barletta, così che tutti sappiano da dove vengo! Gli parlerò così tanto della mia terra, che alla fine riuscirò anche a insegnarli un po di dialetto!! Promesso!


Finalmente la bicicletta!

5, Aprile, 2008

Dopo soli 20 giorni a Dublino mi sono già stancato di prendere gli autobus. Devo dire che qui i mezzi di trasporto non sono efficienti come nelle altre capitali europee…anzi! Partendo dal fatto che non c’è la metropolitana, gli unici mezzi disponibili quindi sono gli autobus.

Viaggiare con i bus qui a Dublino mi ricorda un po il mio primo anno di università a Bari. Ero in residenza universitaria a Poggiofranco e dovevo prendere l’autobus per arrivare al Politecnico (perchè molto distante): attese interminabili, corse saltate, ritardi assurdi. Bene, dopo 6 anni (cazzo sto invecchiando) e un po’ di città cambiate, mi ritrovo nella stessa situazione! La mattina ti svegli alle 7, fai tutto di corsa per stare alla fermata dell’autobus alle 7.50 (orario in cui il bus dovrebbe passare sotto casa mia) e poi rimani fermo lì ad aspettare quel cornutazzo di autobus per 30 minuti! Non solo geli di freddo (e spesso ti bagni), ma fai pure tardi al lavoro! Per di più quando scendi dall’autobus, dovresti anche ringraziare l’autista (qua si usa così: quando scendi dici “thank you”)! Io a quello vorrei solo mandare aff**!! Insomma come avrete capito, ho cominciato subito ad odiarli sti mezzi di trasporto.

Quindi mi sono armato (come sempre) di tanta buona volontà, e ho cominciato a ri-girare la città in cerca di negozi che vendessero bici di seconda mano (le bici nuove si aggirano sui 200euri!).

Venerdì pomeriggio, sabato mattina e sabato pomeriggio in cerca di negozi. Alla fine ne ho beccati solo 3 che vendevano usato, ma poca fortuna: tutti avevano finito le scorte di bici usate! Si vede che la primavera sta arrivando (oggi 7 gradi!!)! Mentre ormai rassegnato mi recavo in centro per fare un giretto (come sempre da solo), in una stradina piccolina deserta a ridosso del centro, vedo una specie di area parcheggio all’aperto, con molte bici esposte. Mi avvicino e mi rendo conto che queste bici erano in vendita. All’inizio ho avuto un po di sospetti sulla provenienza di queste bici, visto che non c’era alcuna insegna di negozio…solo tante bici messe così all’aperto. Poi quando ho guardato meglio in faccia il proprietario, ho dato conferma a ogni mio dubbio: il tizio aveva una faccia poco raccomandabile e sicuramente tutte quelle biciclette erano rubate (almeno 15 bici!). Ma siccome ormai ero stanco di girare (e poi le bici non hanno un numero di telaio come i motorini), ho deciso di prenderne una lì.

Devo dire che i prezzi erano veramente molto convenienti! E questo non poteva che confermare il fatto che fossero rubate! Ho preso una tra le più belle e più nuove. Il tizio mi chiedeva 80€, ma come la buona e saggia mia mammina mi ha insegnato, ho cominciato a contrattare (col ladro!!) e alla fine gli ho dato 70€!

Unico difetto: ruote sgonfie, ma per il resto perfetta. Quindi mi sono diretto dal primo biciclettaio VERO (questo non aveva neanche la pompa per gonfiare le ruote!) e quando gli ho detto che l’ho pagata 70 euro, lui mi ha detto che ho fatto un affare! Ed eccolo qui il mio nuovo gioiellino, pronto per l’uso:

La mia nuova bicicletta (forse rubata)

Lunedì mattina la collauderò per bene, anche se già dal negozio (che è quasi in centro) a casa mia, mi sono già sparato 30 minuti di biciclettata, con vento (contrario), pioggia, grandine (non scherzo!) e sole allo stesso tempo!